Graduatorie delle Posizioni Economiche ATA: scomparsi anche i sindacati. Chi le ha viste?

Pubblicato il 24 maggio 2026 alle ore 00:59

Graduatorie Prima e Seconda Posizione ATA i sindacati non si preoccupano più?

Graduatorie ATA ancora ferme, ma il decreto parlava chiaro

Il DM n. 140 del 12 luglio 2024, relativo alle nuove posizioni economiche del personale ATA, conteneva procedure e tempistiche ben precise. Eppure, nonostante le prove suppletive siano state svolte ad aprile, le graduatorie definitive non sono ancora state pubblicate.

Una situazione che sta esasperando migliaia di lavoratori ATA, soprattutto perché il decreto, all’articolo 13, parla chiaramente della formulazione delle graduatorie e prevedeva la pubblicazione entro trenta giorni dallo svolgimento della prova finale e dalla trasmissione agli Ambiti territoriali. Tempi che, nei fatti, risultano ormai superati.

Attenzione inesistente 

Nel frattempo,l'attenzione dei sindacati è rivolta altrove, nessuno si impegna per pretendere il rispetto delle scadenze e trasparenza sulle procedure, parte si sono solo  preoccupati e concentrati sulla modifica delle sedi e su questioni organizzative che hanno contribuito a produrre rallentamenti e ritardi ulteriormente.

La domanda che molti ATA oggi si pongono è semplice. 

Chi attende queste graduatorie non aspetta un favore, ma l’applicazione di un decreto ministeriale già emanato.

Tempi non rispettati

Parliamo di personale che ogni giorno garantisce il funzionamento delle scuole e che continua a subire ritardi e silenzi senza alcuna comunicazione chiara.

Ancora più grave è il mutismo attuale. Dopo mesi di discussioni, comunicati e interventi, oggi sembra che nessuno stia più sollecitando il Ministero sulla pubblicazione delle graduatorie definitive e la corresponsione degli arretrati. 

Il rischio è che tutto venga normalizzato: tempi non rispettati, procedure rallentate e candidati lasciati nell’incertezza totale.

Il personale ATA merita rispetto, trasparenza e soprattutto risposte concrete.

Un decreto ministeriale non può restare sospeso nel vuoto burocratico senza neanche un comunicato. 

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