Rivalutazione Assegno Sociale Pensione Minima

Pubblicato il 12 febbraio 2026 alle ore 20:14

Novità pensioni 2026: cosa cambia con la Circolare INPS n. 153 per il personale della Scuola (docenti e ATA)
La Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 aggiorna ufficialmente gli importi delle pensioni, dell’assegno sociale e delle prestazioni collegate per l’anno 2026.

Si tratta di un adeguamento agli indici di inflazione e di una definizione precisa dei limiti reddituali previsti per le diverse prestazioni previdenziali e assistenziali. Queste novità sono importanti per tutti i lavoratori del settore pubblico, inclusi docenti e personale ATA della Scuola.
๐Ÿ“ˆ 1. Adeguamento delle pensioni e importi 2026
Dal 1° gennaio 2026, la pensione e gli altri assegni vengono aggiornati automaticamente in base alla variazione dell’indice dei prezzi al consumo, ai sensi delle norme che regolano la perequazione annuale delle prestazioni previdenziali.
Dal testo della circolare risulta che, per l’anno 2026:
๐ŸŸข Pensione minima è stata aggiornata a 611,85 € mensili;
๐ŸŸข Assegno sociale viene adeguato a 546,24 € mensili;
๐ŸŸข Le prestazioni collegate all’invalidità civile e all’indennità di accompagnamento sono anch’esse rivalutate secondo gli stessi criteri.
Questo adeguamento è previsto dalle vigenti norme di perequazione automatica e fa parte delle procedure ordinarie di aggiornamento delle prestazioni pensionistiche.
๐Ÿ‘ฉ‍๐Ÿซ 2. Impatto per docenti e personale ATA
Le variazioni contenute nella Circolare INPS n. 153/2025 incidono dal punto di vista economico e previdenziale, ma non introducono modifiche ai requisiti di accesso alla pensione, che restano disciplinati dalle leggi statali (come la Legge di Bilancio e il Testo Unico delle pensioni).
Per il personale della Scuola, in particolare:
๐Ÿ”น Pensionati già in quiescenza
I pensionati appartenenti al comparto scuola vedranno l’adeguamento dei loro trattamenti pensionistici a partire dal primo cedolino utile del 2026, senza alcuna necessità di presentare domande aggiuntive per la perequazione.
๐Ÿ”น Pensionandi e prossime uscite
Chi sta programmando l’uscita dal servizio potrà fare riferimento agli importi aggiornati per stimare in modo più corretto il proprio trattamento pensionistico futuro, tenendo conto anche dei limiti reddituali e delle regole sulla contribuzione.
๐Ÿ”น Assegno sociale
L’assegno sociale è una prestazione assistenziale che può interessare chi ha redditi bassi e requisiti contributivi inferiori alla pensione. Il nuovo importo aggiornato, come indicato dalla circolare, costituisce un riferimento per chi ne possa avere diritto al momento della cessazione dal servizio.
๐Ÿ“Œ 3. Il quadro normativo di riferimento
La Circolare INPS n. 153 si inserisce in un quadro normativo che comprende:
๐Ÿ‘‰ La perequazione automatica delle prestazioni pensionistiche, prevista dalla normativa vigente (Legge 662/1996 e successive modifiche);
๐Ÿ‘‰ Le regole di calcolo e di aggiornamento degli assegni pensionistici stabilite dal Testo Unico delle disposizioni in materia di previdenza e assistenza obbligatoria;
๐Ÿ‘‰ Le norme che disciplinano specificamente l’assegno sociale e le prestazioni assistenziali, riconosciute a chi possiede determinati requisiti anagrafici e reddituali.
๐Ÿ’ก 4. Perché è utile conoscerla
Anche se la Circolare non cambia le regole generali di accesso alla pensione per il personale scolastico (queste derivano dalle leggi statali e dai regolamenti INPS), è fondamentale per:
โœ”๏ธ comprendere quali saranno gli importi pensionistici effettivi nel 2026;
โœ” stimare in modo realistico la pensione futura;
โœ” conoscere i limiti reddituali aggiornati per eventuali prestazioni assistenziali;
โœ” evitare errori di calcolo nelle domande di pensione o assegni collegati.
Conclusione
La pubblicazione della Circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025 assicura il necessario aggiornamento delle pensioni e delle prestazioni assistenziali per il 2026 in base ai nuovi indici economici. I docenti e gli operatori ATA della scuola devono tenere conto di questi nuovi importi soprattutto se stanno valutando il pensionamento nei prossimi anni.
Conoscere i dati ufficiali significa pianificare con precisione la propria uscita dal servizio e orientarsi sulle prestazioni pensionistiche previste dallo Stato italiano.

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